Categories: Cultura, Tutti i luoghi
agrigento - casa natale Luigi Pirandello - interno

La casa natale, solitaria in mezzo alla campagna e su un altopiano punteggiato da ulivi e querce a strapiombo sul mare, rimane ancora oggi, nella sua semplicità, come nelle descrizioni del drammaturgo. Danneggiata nel 1944 dallo scoppio del vicino deposito di munizioni delle truppe americane, nel 1949 venne dichiarata monumento nazionale e successivamente ripresa.

Il museo, al primo piano dell’abitazione, raccoglie fotografie, ritratti dello scrittore e di Marta Abba (attrice che gioca un ruolo importante nella sua vita), prime edizioni di testi teatrali e romanzi con dediche autografe, documenti manoscritti e locandine delle sue opere rappresentate nei teatri di tutto il mondo. Un filmato audiovisivo permette, inoltre, di ripercorrere le tappe salienti della vita e della carriera di Pirandello, includendo, tra l’altro, immagini dell’assegnazione del premio Nobel e della sepoltura.
Le sue ceneri, conservate dentro un’urna, giacciono ai piedi dell’amato pino (la cui chioma fu irrimediabilmente danneggiata da un nubifragio nel 1997), raggiungibile attraverso un piccolo e suggestivo sentiero sulla destra della casa. All’ombra di quell’albero pluricentenario lo scrittore era solito sostare, per dipingere, per scrivere o semplicemente per immergersi nelle splendida visione del “mare africano” che da quel punto di può ammirare.

Dal 1987 la casa natale costituisce un unico istituto con la Biblioteca Luigi Pirandello.
La Biblioteca è un centro multimediale di documentazione sul drammaturgo siciliano, che conserva e offre una notevole varietà di documenti distinti in monografie, materiali rari e di pregio, periodici. Di estremo interesse sono i documenti autografi, in gran parte provenienti dagli eredi di Pirandello: circa 5000 documenti, molti dei quali ancora inediti, tra lettere, copioni teatrali manoscritti e dattiloscritti, frammenti, ritagli di giornali e diversi cimeli personali, in particolare la tessera del partito fascista del 1936, la tessera della Reale Accademia d’Italia, il libretto universitario di Bonn del 1889, il taccuino di Bonn e di Coazze.

La casa di Pirandello si raggiunge da Agrigento imboccando la statale 115 in direzione Porto Empedocle sino ad incontrare, sulla sinistra e quindi a destra, la stradella (segnalata) che conduce alla Casa Museo.